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Bassolino, un calcio all'economia salernitana

L’ultima drammatica notizia da Napoli giunge con la pubblicazione del memorandum sulle 15 grandi opere infrastrutturali da realizzare a seguito dell’approvazione del FESR (Fondi Europei Sviluppo Regionale) della Regione Campania che dal 2007 al 2013 assegna risorse finanziarie pari a circa 7 miliardi di euro.

L’aeroporto di Pontecagnano, vessillo di tante tornate elettorali, oggetto di discussione di convention ed incontri mastodontici con tecnici dell’industria dei trasporti e del turismo, è stato letteralmente messo da parte dal governo regionale per lasciare spazio ad un “sistema regionale di infrastrutture tese a garantire migliore accessibilità a mezzi e persone all’aeroporto di Gazzanise".

Tra arterie autostradali da ammodernare, altre da costruire e linee ferroviarie da intrecciare con quelle già esistenti per raggiungere il futuro scalo Napoli-Gazzanise, l’amministrazione guidata da Antonio Bassolino s’è dimenticata lo scalo aeroportuale cagnanese, per buona pace dell'economia salernitana.

Né un minuscolo accenno a quell’aeroporto di Pontecagnano gestito da un decennio dal consiglio d’amministrazione messo in poltrona a percepire compensi da capogiro; un personale impiegatizio pagato per svolgere pratiche ordinarie e mai che un velivolo avesse solcato le sue piste d'atterraggio.

Vergognoso ed indecente. Sogno di tutti gli imprenditori locali, specie del settore turistico, lo scalo aeroportuale di Pontecagnano può rivelarsi la chiave di volta per una miriade di imprese locali in particolare le strutture ricettive che popolano un vasto territorio che va da Salerno in giù e si estende nelle lande della Basilicata.

Malgrado le continue sollecitazioni delle associazioni di categoria a mettere in funzione Pontecagnano, dopo anni di lavori e miliardi investiti, si è ancora lontani dall’inaugurazione. Ci sono problemi strutturali da risolvere, in specie, l’allungamento della pista per rendere l’aeroporto capace di ospitare l’atterraggio di imponenti aerei di linea.  Rendere finalmente agevole molte aree del Salernitano, in particolar modo il Cilento, che soffre la penuria di collegamenti veloci con i grandi centri cittadini, le strutture portuali e stazioni ferroviarie.

Si tratta di una scelta ingiusta che colpisce l’aerea salernitana e l’intera regione Campania che non può competere nel mondo con il solo aeroporto di Capodichino e con la futuribile ipotesi dello scalo di Napoli-Grazzanise che si realizzerà minimo tra 100 anni! (Bagnoli docet!).

La proposta della Giunta Bassolino gira le spalle ancora una volta al futuro economico e turistico della Provincia di Salerno e della Regione Campania.

Link: Le 15 grandi opere presentate a Bruxelles da finanziare con i FESR (versione PDF)

Pubblicato il 24/9/2007 alle 18.56 nella rubrica Politica.

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